Festa di Montecastello - Festeggiamenti in onore del SS Sacramento
I festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, o più impropriamente conosciuti con il nome di Festa di
Montecastello, hanno luogo nel lontano 1656 anno in cui la città e la popolazione cavese fu devastata, come tutto il
sud italia, da una cruenta pestilenza. Il parroco Don Paolo Franco, unico superstite alla peste, quell'anno anziché
recare il SS Sacramento in processione lungo il Casale della Santissima Annunziata, com'era consuetudine, accompagnato dalle
pie donne e da i pochi superstiti sparatori (avi degli odierni archibugieri), decise di percorrere la strada che dala
frazione Annunziata giungeva a Monte Castello, collina che sovrasta la vallata metelliana, per raggiungere il terrazzo del
castello ed impartire la santa benedizione ai superstiti della valle. L'Ostia Divina miracolò li cavoti! Dopo pochi
mesi fu constatata una recrudescenza del morbo, che cessò del tutto nel dicembre dello stesso anno.
Da allora icavesi, devoti, di anno in anno, rinnovano la processione in segno di gratitudine per la grazia ricevuta. Il giovedì
dell'ottava del corpus domini i cavesi salgono sul Montecastello dopo partecipano alla solenne messa e la successiva
benedizione della vallata metelliana. Per onorare questo giorno di festa i cavese, armati degli archibugi, per tutto il
giorno sparano delle salve dal montecastello in segno di festa. Il venerdì ha luogo, per le vie del borgo, la
processione degli appestati e la rievocazione storico teatrale dell'epidemia. La festa si conclude il sabato con la
benedizione dei trombonieri in piazza duomo. I gruppi di Trombonieri si riuniscono in costumi d'epoca e sfilano in corteo a
cospetto del vescovo dell'archidiocesi di Cava ed Amalfi per la benedizione e la successiva salva di spari nella villa
comunale. Il tutto termina con i fuochi pirotecnici al castello